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In questa pagina è
spiegato cos'è la Via Crucis, vengono presentati Padre Serafino Marinosci e
Pietro Metastasio, raccontando come nacque la loro Via Crucis, e, soprattutto, è
possibile, visitando le pagine delle 14 stazioni, ascoltare la musica per la Via
Crucis (in formato MIDI) e leggere i versetti sacri che si cantano in coro.
Cos'è la Via Crucis: La Via Crucis (VIA
DOLOROSA) consiste nella meditazione di alcuni episodi della Passione di Gesù
Cristo distribuiti lungo i 500 metri che separano il Pretorio di Pilato dal
Calvario. Questa devozione ricevette un forte impulso nei secoli XII-XIV
all'epoca delle Crociate, quando fu possibile ricostruire idealmente quel
viaggio per le strade di Gerusalemme. Tornando i Crociati e i pellegrini alle
proprie terre ebbero cura di erigere nei loro paesi memorie del Calvario, del S.
Sepolcro e di altri luoghi della Passione. L'esercizio della Via Crucis con la
meditazione della Passione fu largamente diffuso da S. Leonardo da Porto
Maurizio ed indulgenziato dalla Santa Chiesa.
Padre Serafino Marinosci: al secolo Francesco, nacque a Francavilla Fontana da Salvatore e Addolorata
Giancola il 17 aprile 1869. Sin dalla tenera età mostrò una forte passione per
la Religione e l'arte. Frequentò il convento di Santa Maria della Croce in
Francavilla dove si accostò alla musica. Il Maestro Trisolini gli insegnò
l'organo e il maestro Sarago il violino. Rimasto subito orfano di entrambi i
genitori rivelò al rev.do padre Ferdinando di Santa Rosa la sua ferma
risoluzione di darsi alla vita monastica, indossando il saio francescano. Quando
Padre Ferdinando si accertò che si trattava di vera vocazione lo fece entrare
nel convento di Galatone (Le) dei frati minori Alcantarini e fu per sempre padre
Serafino della Purità. Riassumiamo brevemente le tappe salienti
dell'attività artistica di questo fraticello che diverrà "illustre maestro".
Il 18 marzo 1888 prese i voti semplici, il 3 aprile 1891 i voti solenni in
San Pasquale di Taranto, l'11 aprile 1892 fu ordinato sacerdote. E fu
proprio a Taranto che, ripresi gli studi musicali, compose la famosa e
struggente VIA CRUCIS, o più precisamente "Le 14 stazioni della via crucis"
dell'abate Pietro Metastasio, musicate per duo tenori e basso, con
accompagnamento di pianoforte o Harmonium, da frate Serafino dei minori
Alcantarini di Lecce, ed il Mottetto "Alla Vergine desolata", datata 1894.
Trasferito nello stesso anno al convento di San Giacomo a Lecce frequentò il
corso di armonia col maestro Cazzella, Musicista emerito, già allievo di Gaetano
Donizetti, e compose litanie, messe e Tantum ergo. Quando il 3 marzo 1895
eseguì in Santa Croce, la monumentale chiesa di Lecce, per la prima volta la sua
"Via Crucis", la stampa salentina vaticinò che la fama del fraticello avrebbe
varcato i confini della natìa provincia con quei motivi originali ed ispirati
che manifestano la purezza e la squisitezza del sentimento religioso
dell'autore. Il 6 gennaio 1899 trasferito nel convento di San Pasquale a
Chiaia in Napoli, frequentò il conservatorio intitolato a San Pietro a Majella,
compiendo studi appassionati e severi di contrappunto e fuga. Suoi maestri
furono Oronzo Scarano, Nicola D'Arienzo e Paolo Serrao che amava definire il suo
allievo "illustre maestro". Il suo bagaglio culturale arricchitosi di
vastissime cognizioni musicali e da una non comune erudizione scientifica ed
estetica nella sublime arte dei suoni, produsse oltre 40 opere di cui alcune
restano esempi di genialità e dottrina, come la meravigliosa "Missa pro pace" e
la "Messa di reque" a due voci eguali (1908). Il 21 novembre 1919 lo colse
sorella morte corporale a Napoli, mentre istrumentava l'ultima composizione: La
messa pastorale.
Pietro Metastasio: alias Pietro Trapassi (grecizzato in Metastasio) nacque a Roma nel 1698 da una
modesta famiglia borghese. Il suo precoce talento poetico fu notato dal
Gravina che lo istruì nelle materie classiche, istruzione in seguito arricchita
dagli studi filosofici intrapresi sotto la guida del cartesiano Gregorio
Caloprese. Nel 1715, dietro consiglio del Gravina (che morirà nel 1718
nominandolo erede), cominciò a studiare legge e prese gli ordini minori,
abbandonando la poesia. Nel 1718 fu a Napoli per praticare la professione di
avvocato; qui riprese a scrivere versi e melodrammi e qui conobbe la cantante
Marianna Bulgarelli, detta la Romanina, la quale, negli anni seguenti, si dedicò
completamente a lui. Nel 1730 fu chiamato a Vienna come successore di
Apostolo Zeno e ben presto alla Romanina si sostituì, quale sua protettrice,
l'imperatrice Maria Teresa d'Austria, la cui morte, avvenuta nel 1780, gettò nel
completo sconforto l'anziano poeta. I suoi ultimi anni furono molto malinconici:
nonostante gli entusiasti tributi di cui era continuo oggetto (anche da parte
della corte) e nonostante l'amicizia degli artisti da cui era circondato,
Metastasio si lamentava di avere ormai perso la sua vena poetica. Si spense
a Vienna nel 1782. Dotato di un temperamento pacato che lo portò a preferire
l'ideale di una vita decorosamente vissuta a quello delle gesta eroiche,
Metastasio fu il miglior poeta dell'Arcadia e, insieme a Zeno, uno dei maggiori
riformatori del melodramma. Specialista in "drammi per musica" ed abilissimo
nel riuscire ad equilibrare gli impulsi sentimentali e la vis drammatica degli
eventi narrati, mise in versi le ben note "strofette" della Via Crucis, fornendo
il testo ai musicisti, che poi fu utilizzato anche da padre Serafino Marinosci.
Le 14 Stazioni della Via Crucis:
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