HOME PAGE
  PREFAZIONE
  RITI SETTIMANA SANTA
  CONFRATERNITE
  FOTO
  VIDEO
  MARCE FUNEBRI
  CANTI
  CURIOSITÀ
  BLOG
  FORUM
  GUEST-BOOK
  LINKS
Segnala questo sito

 

 

 

 
  sscrocifisso.com
  Arciconfraternita del
 SS. Crocifisso e Monte dei Morti
 

 

 

 
  sancarloborromeo.org
 Confraternita di
 San Carlo Borromeo
 

 

 

 
  ssrifugio.com
 Confraternita del
 SS. Rifugio
   
  ssrosario.com
 Reale Arciconfraternita del
 SS. Rosario
   
  confraternitasanbiagio.com
 Arciconfraternita di
 San Biagio
   

 

 

 
  sessaaurunca.net
 Comune di Sessa Aurunca

 

 

 
  diocesisessa.org
 Diocesi di Sessa Aurunca
 

Inserisci qui il tuo indirizzo e-mail ed Iscriviti per ricevere le News sui riti Quaresimali e della Settimana Santa di Sessa Aurunca:

E-Mail


Sito on line dal 18 marzo 1998
 
 
 
 
 


Il Mercoledì Santo, ritiratasi l'Arciconfraternita della Vergine del Rosario, già si prepara un altro rito assai suggestivo che si svolge nella Chiesa dei Frati Minori a San Giovanni a Villa: l'Ufficio delle Tenebre (Mattutinum Tenebrarum) detto popolarmente il "Terremoto".
Questo brano liturgico apparteneva un tempo ai Mattutina Tenebrarum, a quel tessuto di riti e di preghiere che riempiva di poesia e di passione la Settimana Santa.
Nel terremoto, il popolo sessano ritrova una specifica e quasi personale rappresentazione dello sconvolgimento degli uomini e delle cose dinanzi al Figlio di Dio che piange e muore.
La funzione si articola su vari testi sacri, tra cui le Lamentazioni di Geremia, i Trattati di Sant'Agostino e le Epistole di San Paolo, e su diversi sermoni letti e cantati, tutti rigorosamente in latino, con l'accompagnamento dell'harmonium, da vari lettori e cantori che si tramandano di generazione in generazione questo privilegio.
Al rito partecipano i confratelli del SS. Crocifisso che vestiti dell'abito confraternale siedono in fila ai lati dell'altare.
Tutto, durante la funzione, è scandito dalla tradizione secolare che caratterizza questo rito; un tono di ulteriore arcaicità è conferito dal suono dell'harmonium e dalla presenza di un antico leggio illuminato da due candele.
Nel presbiterio, di fronte all'altare, viene collocata la "Saetta", un grande candeliere a forma triangolare (da cui il nome saetta per la forma a freccia), sul quale ardono quindici candele.
Dopo ogni cantico o salmo si spegne successivamente una candela, lasciando accesa alla fine soltanto quella centrale posta alla sommità del candeliere (sul vertice).
Alla fine della funzione si eseguono il Miserere (una volta cantato ed una volta recitato) ed il Benedictus (Canto di Zaccaria) cantato.
Man mano che si procede nel corso della manifestazione la chiesa viene progressivamente oscurata; rimane la sola luce della candela succitata che viene presa dal cerimoniere e tenuta accanto all'altare per tutto il tempo in cui si canta l'antifona del Benedictus.
Dopo il Benedictus, mentre i confratelli recitano il Miserere, il cerimoniere si allontana nascondendo dietro l'altare il solo cero ancora acceso.
La Chiesa resta così completamente buia finché, recitato nuovamente il Miserere con l'Oremus relativo, segue un fragore che viene effettuato dai partecipanti e che ricorda la reazione della natura alla morte del Figlio di Dio.
Il "terremoto" termina quando la candela nascosta dietro l'altare riappare, per annunziare con la sua luce sempre viva che l'Ufficio delle Tenebre è terminato.
Qual è il significato di questo rito misterioso?
Siamo nei giorni in cui la gloria di Cristo è eclissata sotto le ignominie della Passione.
Giuda lo tradisce, gli Apostoli lo abbandonano, Pietro lo rinnega; questa defezione generale è simboleggiata dalle candele che a mano a mano si spengono.
Tuttavia la luce misconosciuta di Cristo rimane, per brillare qualche tempo ancora presso l'altare, come Gesù Cristo sul Calvario.
Per esprimere la sepoltura di Cristo, l'ultima candela della Saetta rimane un po' nascosta dietro l'altare, mentre un rumore confuso si ripercuote nella Chiesa, divenuta oscura.
Sono le convulsioni della natura che ha raccolto l'ultimo respiro della Vittima, i terremoti, le rocce che si spaccano, i sepolcri che si aprono.


Per ascoltare le Lamentazioni di Geremia, i Canti del Miserere e del Benedictus clicca qui.





Pubblicazioni | Bibliografia | Ringraziamenti | E-mail



Web site designed by AURUNCAnet - Copyright © settimanasanta.com - All rights reserved

Realizzazione a cura di Rosario Ago