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 Il Lunedì Santo la
piazza e le strade del centro storico diventano la scena dei riti che
si svolgeranno in tutta la Settimana Santa che va ad incominciare. Secondo un
turno che è difficile comprendere (probabilmente legato all'anzianità delle
confraternite), apre le processioni della Settimana Santa l'Arciconfraternita
di San Biagio che ha le mozzette color "granata", e che parte oggi dalla
Chiesa dell'Annunziata, dopo la caduta della Chiesetta di San Biagio lungo la
via dei Ferrari. Al mattino del lunedì i confratelli sono ancora impacciati,
hanno bisogno di qualche minuto per abituarsi a camminare nell'ampio saio con il
volto coperto dal cappuccio e la stessa voce necessita di un po' di
carburazione. Bisogna far ritornare alla mente le parole, si cerca il testo dei
canti, i confratelli più anziani aiutano i più giovani, figli o parenti, ad
indossare la veste. Mentre le campane dell'Annunziata suonano, i Congregati di
San Biagio cominciano ad uscire aprendo ufficialmente i riti processionali della
Settimana Santa.
Nel pomeriggio, dalla Chiesa di Santa Maria del Rifugio o meglio dei "Carcerati", come piace ai sessani, sita nel Corso Lucilio, di fronte al sedile di San Matteo, partono i
confratelli con le mozzette "verdi" della Confraternita di Santa
Maria del
Rifugio (protagonisti anche della Processione del Sabato Santo mattina), che, attraversando il Corso, raggiungono la Cattedrale.
Per ascoltare i Canti delle Processioni Penitenziali
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